Il numero di posti è sempre lo stesso: 5.177. Ma ogni anno aumenta il numero di ragazzi e ragazze che se li contende. Al Politecnico di Torino quest’anno hanno fatto il test di ammissione in 10.816, cinquecento giovani in più rispetto all’anno scorso. Non solo ingegneria: attrae anche Architettura, con 1.864 test (+22%) a fronte di 500 posti disponibili. Ma l’aspetto più interessante è che cresce soprattutto il numero di aspiranti che arrivano da Paesi fuori dall’Unione Europa. +59% per i corsi di laurea in Ingegneria (da 1.1234 a 1.806), +86% per Architettura (da 228 a 424). Il vero boom sta qui.

Tra gli indirizzi, la regina resta Ingegneria Meccanica, che fa registrare l'aumento più consistente di test: da 1.542 a 1.847 (+20%). Piacciono anche i corsi di Ingegneria Chimica (+17%) e Ingegneria Fisica (+14%). Bene anche Ingegneria Informatica, che registra il maggior numero di candidature: crescono i test svolti da 1.905 a 2.018 (+6%). I corsi in lingua inglese sono più richiesti di quelli in italiano. Civil and Environmental Engineering cresce da 178 a 264 (+48%), mentre Electronic and Communications Engineering registra uno degli incrementi più rilevanti dell'intera offerta formativa, passando da 161 a 305 (+89%). Se l’internazionalizzazione era uno dei cavalli di battaglia del rettore Stefano Corgnati, questi numeri sono uno dei risultati dell’impegno dell’ateneo. “È significativo che la domanda si concentri su corsi di laurea aperti ai percorsi internazionali in lingua inglese, a conferma della sintonia tra la nostra proposta formativa e le competenze richieste dalle grandi trasformazioni tecnologiche e industriali - commenta il Vicerettore per la Formazione Fulvio Corno - Questi risultati ci incoraggiano a proseguire nel percorso di innovazione della didattica e di rafforzamento dell'internazionalizzazione, continuando a mettere studentesse e studenti al centro delle nostre politiche”.