Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiPer la prima volta un partito presente nel Parlamento tedesco elegge un leader con radici straniere. Sabato al congresso di Potsdam, Die Linke ha scelto Luigi Pantisano, 46 anni, come successore di Jan Van Acken, che si è ritirato per motivi di salute (in aprile ItaliaOggi aveva scritto sul probabile cambio al vertice del partito dell’estrema sinistra).

Pantisano, figlio di immigrati giunti dalla Calabria, nato a Waiglingen, sobborso di Stoccarda, in Baden-Württemberg, non aveva avversari, eppure ha vinto con un risicato 53,3 per cento. La Linke elegge una coppia di leader, e al suo fianco è stata confermata Ines Schwerdtner, 36 anni, con l’85,7 per cento.

Le radici italiane e l'ascesa politica di Pantisano

Giocando sul cognome, Der Spiegel scrive che Pantisano è ein Partisan, un partigiano convinto che un politico debba lavorare in strada e non restare chiuso in Parlamento. È un combattente, ma non piace a tutti, la Linke ha sempre due anime. È nata unendo i superstiti della Sed, il partito comunista della Germania Est, e i socialdemocratici usciti dall’Spd, perché il Cancelliere Gerhard Schröder andava troppo a destra.