L'italo-tedesco Luigi Pantisano è stato eletto presidente della Linke, il partito della sinistra tedesca, al Congresso in corso a Potsdam, nel Brandeburgo. Fino a oggi vicepresidente, il 47enne di origine italiana ha riscosso soltanto il 53% dei voti. Al suo fianco è stata rieletta alla copresidenza Ines Schwerdtner, con l'86% circa dei voti a favore.

"Sono figlio di Gastarbeiter di una famiglia italiana. I miei genitori hanno lavorato duramente per il nostro futuro. Da loro ho imparato a combattere", ha detto Pantisano nel suo discorso di candidatura alla presidenza della Linke.

Nel suo discorso, Pantisano ha attaccato con asprezza il programma di riforme di Friedrich Merz, "vuole solo rendere ancora più ricchi i suoi amici ricchi. E i socialdemocratici non fanno altro che collaborare", ha aggiunto. Pantisano ha raccontato di aver parlato con i lavoratori di Bremerhaven, persone che lavorano sodo, "che non hanno tempo di vedere i loro figli se non nel weekend". Mentre "Merz dice che dobbiamo lavorare 13 ore invece di 8, e che dobbiamo continuare fino a 70 anni". "Mettiamo i temi dei lavoratori al centro del il nostro programma", ha aggiunto. "È spaventoso - ha detto ancora - che Afd sfiori il 30%. Ma noi possiamo fermarli e li fermeremo".