Il calabrese Luigi Pantisano è il nuovo leader della Linke, principale partito della sinistra tedesca, eletto col 53% dei voti.
POTSDAM (GERMANIA) — C’è una radice profonda che unisce la Calabria alla svolta storica della politica tedesca. Luigi Pantisano, 46 anni, originario di Cariati Marina e figlio di immigrati calabresi, è da oggi il primo italo-tedesco a diventare leader di un partito in Germania. La Linke, il principale partito della sinistra tedesca, lo ha eletto alla presidenza durante il congresso di Potsdam. Per l’esponente di origini calabresi si tratta però di una partenza in salita: Pantisano ha incassato il 53% dei consensi, una maggioranza risicata che ha parzialmente frenato l’entusiasmo della festa e che contrasta con l’86% ottenuto dalla sua collega Ines Schwerdtner, confermata alla co-presidenza. A pesare sul voto è stato anche un discorso d’insediamento giudicato troppo debole da diversi analisti.
LUIGI PANTISANO LEADER DELLA LINKE: IL RISCATTO DELL’EMIGRAZIONE CALABRESE FINO AI SEGGI DEL BUNDESTAG
L’architetto quarantaseienne, che dal 2025 siede stabilmente al Bundestag come parlamentare e vicecapogruppo del partito, ha incentrato gran parte del suo intervento proprio sul riscatto sociale, rivendicando con fierezza il legame con la propria terra d’origine, dove ha trascorso l’infanzia insieme ai suoi tre fratelli: «Sono figlio di Gastarbeiter (lavoratori immigrati) di famiglia calabrese. I miei genitori hanno lavorato duramente per permettere a me e ai miei fratelli un futuro migliore. Ho imparato da loro a combattere».










