La vetrina del ristorante Gourmet Sabzi (foto di Daniele Castellani Perelli)

Nella comunità degli iraniani fuggiti in Israele prima e dopo la rivoluzione – tra loro negozianti, cantanti e collaboratori dell’Idf – è forte l’amarezza per l’accordo di pace voluto da Trump: “Non dovevano rovesciare il regime? Ora finisce per noi ogni speranza di tornare”. La nostalgia è forte. E c’è anche chi dice: “Mio cognato è ancora lì. Adesso nessuno morirà più per questa guerra”