di Samanta Di Persio
Il ritorno forzato di persone immigrate nel loro Paese d’origine è un concetto che piace talmente tanto, ad un certo numero di italiani, da far crescere Futuro Nazionale di settimana in settimana nei sondaggi. Ma quali sono i concetti e le parole che usa il frontman del nuovo partito e conquistano il sentire comune?
Innanzitutto, ascoltando le sue dichiarazioni, Vannacci fa leva sulla realtà che, secondo lui, vorrebbero i cittadini portando come esempio, quasi sempre, l’America di Trump. In particolare, in Florida dichiara che c’è una bassissima tassazione, si attirano i capitali per fare impresa, la criminalità non esiste e l’immigrazione clandestina è bassa. Se Vannacci diventasse ministro degli Interni, in un’intervista, ha asserito che cercherebbe di chiudere i porti, i flussi via mare e via terra e adotterebbe tutti gli strumenti per avere forze dell’ordine, coadiuvate, anche, dalle forze armate per lottare contro l’invasione che stiamo subendo. Ribadisce continuamente l’emergenza dell’immigrazione clandestina, pertanto, bisogna creare gli strumenti che servono per combatterla, e proprio il nuovo regolamento europeo, approvato il 17 giugno scorso, interviene sui rimpatri dei cittadini. In base alle modifiche, una decisione di rimpatrio emessa dalle autorità nazionali competenti nei confronti di un cittadino di un paese terzo in soggiorno irregolare comporta l’obbligo di lasciare immediatamente, o entro un termine stabilito, il territorio dello Stato membro interessato. Questo sulla carta, poi per la pratica vedremo come andranno le cose, soprattutto, nel nostro Paese.















