Scompiglio generale: la discesa in campo di Roberto Vannacci ha l’effetto di spostare il focus della politica italiana dagli slogan ai risultati, dai post sui social ai dati, dalla propaganda alla realtà, nuda e cruda.
L'incredibile pareggio tra Spagna e Capo Verde ha messo in evidenza le storie del portiere Vozinha, decisivo contro i campioni d’Europa con sette parate e il premio di migliore in campo, e Roberto Pico Lopes, arrivato in nazionale grazie a un messaggio su LinkedIn.
Cambia il nome, ma la sostanza resta la stessa. Che lo si definisca prelievo di solidarietà, come fa Romano Prodi, patrimoniale, come dice Elly Schlein, o rimodulazione del carico fiscale per colpire le rendite, come preferiscono raccontare i 5 stelle, alla fine sempre di stangata si parla.
Risuonano le note di Whatever It Takes degli Imagine Dragons al Teatro Franco Parenti di Milano. E per un attimo è inevitabile pensare a un altro «whatever it takes»: quello pronunciato da Mario Draghi nel 2012 per salvare l’euro. Qui, però, l’impresa è più modesta: lanciare il nuovo centro riformista italiano, che nel capoluogo lombardo - meglio se dentro l’Area C - sembra veleggiare (sostiene Carlo Calenda) intorno all’8%, ma che oltre la circonvallazione rischia di tornare allo zero virgola.













