Pubblicato il: 22/06/2026 – 9:18
COSENZA Con la fine dell’anno scolastico e l’inizio delle attività estive, torna a emergere una criticità che ogni anno coinvolge numerose famiglie di bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Se per molti coetanei l’estate rappresenta un periodo di svago, amicizia e socializzazione nei centri estivi, per tanti minori con disabilità il rischio è invece quello di ritrovarsi esclusi dalle opportunità offerte sul territorio. A denunciare la situazione è Caterina Spadafora, presidente di ANGSA Cosenza APS (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo), che richiama l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà incontrate dalle famiglie nell’accesso ai servizi finanziati attraverso il “Bando Concilia”, lo strumento regionale nato per sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavorativa durante il periodo estivo. «Le famiglie ci segnalano ogni anno le stesse problematiche», afferma Spadafora. «Sulla carta esistono opportunità e sostegni economici, ma nella realtà molti genitori si trovano a ricevere risposte negative da parte delle strutture accreditate, che dichiarano di non essere in grado di accogliere bambini con bisogni complessi. Questo significa che proprio chi avrebbe maggiore necessità di inclusione rischia di restare escluso».










