Concerti e inclusività, 2026

L’accesso ai concerti per le persone con disabilità è un problema di sistema nel panorama italiano. Le storie, i divieti e cosa prevede la normativa nazionale.

L'arrivo dei mesi estivi rappresenta lo spazio temporale più importante per l'industria della musica dal vivo in Italia, un ecosistema che produrrà ricavi a più livelli, dai concerti solisti ai festival, un fatturato al botteghino superiore a 1 miliardo di euro. Questo dato, legato al rapporto prodotto da Siae in collaborazione con AssoConcerti e l'Università di Pisa, restituisce un quadro di oltre 26 milioni di spettatori per oltre 40mila spettacoli dal vivo. Un'economia florida che ha però nei suoi numeri il racconto forse più lineare e preciso, ma che mostra forti criticità quando si nomina il criterio dell'inclusione. I casi di barriere al pubblico con disabilità negli ultimi anni Non è stato raro, nei mesi scorsi, assistere a polemiche sulle problematiche di accesso di persone con disabilità ad eventi dal vivo, soprattutto nella musica italiana. Cronologicamente, il caso più vicino riguarda la storia di Edoardo Bonelli, spettatore in sedia a rotelle a cui è stato inizialmente bloccato l'accesso allo Sky Box per il Marra Block Party. Ma tornando indietro potremmo trovare la storia di Graziella Severino (presidentessa dell'associazione Entusiasmabili APS) e Lucia Artieri, che non hanno potuto accedere al Palazzo dello Sport di Roma per il concerto di Achille Lauro. O ancora prima la storia di Silvia Stoyanova, attivista scomparsa lo scorso novembre a 38 anni, per l'accesso alla data del tour di Taylor Swift allo stadio San Siro di Milano nel luglio 2024.