Comprare un biglietto per un concerto dovrebbe essere una delle operazioni più semplici: si sceglie l'evento, si seleziona il posto e si completa l'acquisto in pochi minuti. Per una persona con disabilità, invece, lo stesso percorso può trasformarsi in un vero e proprio labirinto di pagine web, rimandi, informazioni difficili da reperire e contatti da ricercare autonomamente. È quanto ho verificato provando ad acquistare un biglietto per il concerto “Max forever gli anni d'oro – Stadi 2026” di Messina. Si trattava solo di una prova fatta alla vigilia dell’evento ma la sostanza non cambia.

Sul sito di TicketOne c’era l'elenco dei biglietti disponibili, ma non esistevano indicazioni dedicate alle persone con disabilità. L'unico riferimento compariva nella sezione delle Domande frequenti (FAQ), in fondo alla pagina, che ho trovato soltanto dopo diversi tentativi. Da lì, poi, bisognava scorrere fino alla fine della pagina e cliccare sulla sezione dedicata alle persone con disabilità, ma non era ancora possibile effettuare alcuna prenotazione.

Compariva, infatti, un messaggio che informava che le richieste venivano gestite direttamente dall'organizzatore dell'evento e rimandava a un'altra pagina per ottenere le informazioni necessarie. Seguendo il collegamento, però, non si arrivava alla procedura di prenotazione. Si veniva rimandati di nuovo alla pagina dei biglietti.