Per le persone con disabilità partecipare a un concerto o assistere a una partita di calcio non deve essere un'impresa. Eppure, nella maggior parte dei casi, è ancora così. Per acquistare il biglietto di un live servono appena 3 minuti, a meno che non resti bloccato nelle code online: clicchi, scegli e sei dentro. Funziona in questo modo per chiunque, tranne che per le persone con disabilità. È qui che cambia drasticamente tutto, e i buoni propositi di inclusione vengono meno, per utilizzare un eufemismo. Per l’esattezza: svaniscono.“I posti sono pochissimi: lo 0,5% su un totale del 15% di popolazione italiana disabile. E vengono dati a chi ha la disabilità più alta e a chi invia per primo invia i suoi documenti medici, l’attestato di disabilità, la carta d’identità e altri documenti firmati che variamo da organizzazione a organizzazione. Non si sa dove sia il sito per chiedere quali documentazioni inviare via mail, a chi mandarle, in quale giorno e a quale ora. Cambia tutte le volte. Non potete comprare il biglietto come gli altri, dovete per forza eseguire questa procedura altrimenti non vi fanno entrare”, è quello che dice Sofia Righetti, formatrice, attivista femminista intersezionale e divulgatrice, nonché colei che ha intentato e vinto una causa contro l’Arena di Verona dopo aver pagato un biglietto per un concerto senza poterlo vedere.L’occasione per parlare della situazione dei concerti si è presentata questa estate quando il Comitato per i concerti accessibili Live for all e l’Associazione Al.Di.Qua.Artists hanno presentato al Senato un elenco di istanze volte a realizzare un sistema dello spettacolo equo e paritario per le persone con disabilità nel pubblico e per i professionisti sul palco. All’evento avevano partecipato per Al.Di.Qua.Artists e il Comitato Concerti accessibili: Chiara Bersani, Valeria Carletti, Marina Cuollo, Federica D’Alessandro, Flavia Dalila D’Amico, Riccardo Di Lella, Marilena Lafornara, Haydée Longo, Giorgia Meneghesso, Lisa Noja, Simone Riflesso, Sofia Righetti, Arianna Talamona, Valentina Tomirotti, Serena Tummino oltre al senatore Ivan Scalfarotto (Italia Viva).Live for All al Senato