Il movimento Live for All si è costituito ufficialmente in associazione. La nascita della nuova realtà è stata presentata il 10 giugno da BASE Milano, insieme all’avvio del tesseramento e alle future iniziative dedicate all’accessibilità degli eventi dal vivo. Nata dal Manifesto Live for All, l’iniziativa ha raccolto proposte e testimonianze di persone con disabilità, promuovendo il diritto a una piena partecipazione alla vita culturale, sportiva e sociale. Negli ultimi mesi, in collaborazione con l’associazione Al Di Qua Artists, il movimento ha contribuito al dibattito parlamentare sull’accessibilità degli eventi, avanzando proposte di modifica normativa. A confermare la necessità di interventi è stata una ricerca dell’associazione Caratteri Cubitali, secondo cui oltre la metà dei festival musicali italiani non fornisce informazioni adeguate sull’accessibilità. L’associazione ha annunciato l’intenzione di promuovere una legge quadro nazionale fondata su cinque principi: accesso equo alla biglietteria, posti accessibili adeguati, qualità dell’esperienza, superamento delle aree segregate e progettazione universale delle infrastrutture.
Live for all
Tutte le questioni che riguardano la disabilità, anche quelle che potrebbero essere risolte più facilmente come l’accessibilità e l’inclusione ai concerti, diventano complicate nel nostro Paese. È veramente inconcepibile che nel 2026 si debba ancora parlare delle difficoltà dei disabili per raggiungere, prenotare e partecipare agli eventi musicali. Da molti anni seguo il progetto di Live for All che sta facendo pressione affinché venga approvata una legge nazionale per rendere inclusivi tutti gli eventi. Se questa proposta fosse accettata, rappresenterebbe un importante passo avanti, perché faciliterebbe notevolmente procedure esageratamente complesse.






