Nel nostro Paese quasi 3 milioni di persone convivono con limitazioni gravi nelle attività quotidiane - pari a circa il 5 % della popolazione – un numero significativo che tuttavia troppo spesso resta ai margini dei discorsi pubblici. I dati più recenti dell’Istat, diffusi in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, mostrano un quadro non solo numerico ma anche sociale: quasi il 30% delle persone con gravissime limitazioni vive da sola, e molte famiglie devono affrontare quotidianamente un carico di cura e spese di sostegno.

Parlare di queste condizioni non è una questione di pietismo, ma di diritti civili e di democrazia. Con questo spirito nasce il Premio PreSa 2025, organizzato dalla Fondazione Mesit (Medicina sociale e innovazione tecnologica) e dal network PreSa (Prevenzione e Salute) con il contributo non condizionato di Sanofi e Gilead Sciences. Giunto alla sua undicesima edizione, il 17 dicembre scorso, ha premiato all’Auditorium Ara Pacis di Roma clinici, ricercatori, associazioni, personaggi pubblici e cittadini la cui attività si è distinta per promuovere l’inclusione e la tutela delle persone con disabilità.

Dallo sport alla ricerca

Lo sport si conferma un potente veicolo di autonomia e partecipazione: il premio alla Nazionale di calcio a 5 B1 non vedenti, protagonista anche del docufilm “Lasciateci perdere”, celebra un gruppo che ha saputo trasmettere un messaggio potente: il talento non conosce barriere. E’ stato premiato Diego Gastaldi, atleta e comunicatore, per la sua capacità di trasformare un percorso sportivo personale in una narrazione contagiosa di resilienza e possibilità, ispirando migliaia di persone. Il riconoscimento al Wearable Robotics Laboratory della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa premia invece un centro di eccellenza nella robotica indossabile e negli esoscheletri, il cui lavoro è cruciale per la riabilitazione motoria e il miglioramento dell'autonomia. Parallelamente, il premio a Gianmario Verona, Presidente del Consiglio di sorveglianza della Fondazione Human Technopole, sottolinea l'importanza strategica della ricerca sulla salute e sulla qualità della vita.