ROMA – "Un bambino su dieci nel mondo, ovvero quasi 240 milioni di bambini, ha una disabilità," riferisce a Repubblica Mondo Solidale Nicola Graziano, presidente dell'UNICEF Italia. Una cifra enorme che racconta una realtà troppo spesso ignorata, anche in Italia, dove l'UNICEF ha individuato la situazione dei bambini e degli adolescenti con disabilità tra le priorità assolute.

In Italia 21mila alunni con disabilità in più in un anno. Nell'anno scolastico 2023/2024 sono quasi 359mila gli alunni con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado (il 4,5% degli iscritti), circa 21mila in più rispetto all'anno precedente (+6%). La quota più alta si registra nella scuola primaria e secondaria di primo grado (5,5%), mentre diminuisce nella scuola dell'infanzia e nella secondaria di secondo grado. "Per questo – spiega Nicola Graziano. – chiediamo che nel lavoro in corso sui Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), da ultimo presente nella legge di bilancio in discussione, venga introdotta un'attenzione permanente ai diritti delle persone con disabilità, compresi ovviamente i minorenni".

La prima rete nazionale di auto adattate di cortesia. Se per i bambini la battaglia è sul fronte dell'inclusione scolastica e sociale, per gli adulti con disabilità motoria la sfida quotidiana è spesso la mobilità. Un guasto all'auto è per molti una seccatura momentanea. Ma per le 260mila persone con disabilità in possesso di patente di guida, ANGLAT – Associazione Nazionale Guida Legislazioni Autonomie Trasporti per le persone con disabilità – ha attivato la prima rete nazionale di auto adattate di cortesia, un servizio gratuito pensato per garantire mobilità e autonomia a chi utilizza veicoli con adattamenti alla guida.