PAVIA.

La centralità dell’essere umano, la sua dignità e il suo valore prima di ogni considerazione legata al profitto o al potere. È su questo crinale che il discorso - laico - del sindaco di Pavia, Michele Lissia si ricuce a quello - religioso - di Leone XIV. È l’abbraccio di una città di Pace. «Pace come scelta politica – scandisce Lissia sul palco di piazza della Vittoria – culturale, morale. Pace che rifiuta la guerra come destino inevitabile. Pace intesa come volontà di mettere la vita umana prima del potere, prima dell’interesse economico o della logica delle armi».

Conoscenza, ma per chi?

Il discorso del primo cittadino riassume, davanti al Santo Padre, quelli che sono i talenti di una città, di una comunità. «Pavia – dice Lissia – è una città della conoscenza dove una comunità composita e vivace ogni giorno studia, cura, insegna, innova. Ma proprio per questo sentiamo con particolare forza il richiamo che lei ha posto al centro della sua enciclica Magnifica Humanitas: il progresso, la tecnica, l’intelligenza artificiale, gli avanzamenti nelle scienze e l’elaborazione di modelli sociali e politici non possono prescindere dalla definizione del ruolo e della sorte di noi esseri umani nell’ambito di questi processi».