Bologna, 21 giugno 2026 – È “Aurora” di Murnau ad aprire la magia delle serate ‘ritrovate’ in piazza Maggiore. “Sunrise: a song of two humans”, un canto di due esseri umani è il titolo completo. In migliaia si radunano attorno al grande schermo sotto le stelle riempiendo le sedute, i gradini di San Petronio, tutt’intorno al proiettore fino a Palazzo d’Accursio. Per la prima serata del Cinema Ritrovato è Marco Bellocchio, presidente della Cineteca di Bologna, a salire sul palco per introdurre il film assieme a Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca, Robert Byrne e Kathy Rose O’Regan del San Francisco Film Preserve. Nel pubblico invece c’è la regista Alice Rohrwacher, che qualche ora prima – in una conversazione al cinema Modernissimo – ha confessato di aver visto il capolavoro di Murnau otto volte solo nell’ultimo anno. L'orchestra del Teatro Comunale di Bologna, diretta da Brock, accompagna la proiezione di Aurora
A rendere ancora più speciale la proiezione sono le musiche scritte e dirette da Timothy Brock ed eseguite dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna che accompagnano le scene durante tutto lo spettacolo.
Prima di “Aurora”, lo schermo si accende con il film più antico presentato nella 40esima edizione del festival, “Cour de la Gare Saint-Lazare” (1899), di Etienne-Jules Marey e Lucien Bull. “In appena cinquanta secondi, il film si rivela una straordinaria macchina del tempo, come il cinema continua a fare – commenta Farinelli – ci permette di attraversare le epoche e di sentirci sorprendentemente vicini a esseri umani vissuti molti anni fa”.











