Ad aprire quest’anno le proiezioni in piazza del Cinema Ritrovato 2026, sabato sera 20 giugno, troviamo, non a caso, uno dei film più straordinari della storia del cinema. Si tratta di quel Sunrise: A Song of Two Humans (Aurora, 1927) nel restauro curato in 4K dal San Francisco Film Preserve e per la nuova partitura musicale di Timothy Brock, film con cui si era aperta l’avventura hollywoodiana di Friedrich Wilhelm Murnau (pseudonimo di Friedrich Wilhelm Plumpe) a seguire un altro dei grandi registi tedeschi approdati in America nel 1922, Ernst Lubitsch. Una carriera negli States la sua (in tutto quattro lungometraggi di cui uno perduto) che si concluderà tragicamente a Santa Barbara con la morte nel 1931 in un incidente stradale a dieci giorno dalla Prima di un’opera, altrettanto mitica e innovativa, dal titolo Tabù.
Inoltre, il Festival di Bologna quest’anno presenta anche un altro suo grande capolavoro, il Faust – Eine deutsche Volkssage (Faust, 1926) tratto, per la sceneggiatura di Hans Kyser, dall’immortale adattamento della leggenda composto da Goethe. Due pellicole quindi realizzate in continuità – quando il Faust verrà presentato nelle sale in Germania, il suo autore era già oltreoceano a lavorare all’altra – ma completamente diverse, segno del talento variegato del regista di Bielefeld.











