HomeBolognaCronacaFra Verdone, De Sica e Bellocchio. Sergio (Corbucci) e Mirta in 8mmLe proiezioni speciali a Bologna per il Cinema Ritrovato. Bagno di folla per Carlo in piazza MaggioreSergio Corbucci e Mirta Guarnaschelli nel. tesoro in 8mm trovato in una valigiaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Cinema Ritrovato, prima extended e presto XL (dal 20 giugno), porta la grande storia della settima arte, i suoi nomi più amati, i film che hanno appassionato tutti, all’ombra delle Due Torri. E così è stato ieri sera in piazza Maggiore, dove Carlo Verdone è stato accolto da un parterre oltre il tutto esaurito, per la presentazione del restauro di Bianco, rosso e Verdone. E ha esclamato dal palco sotto il grande schermo: "Sono io che ringrazio voi, dopo 45 anni mi state facendo un regalo bellissimo!". E poi ha raccontato aneddoti e curiosità sul film, che alla sua uscita fu molto criticato. "Andando avanti con gli anni – dice – la gente ha capito quanta poesia e verità c’erano".
A parte le visioni in piazza, oggi pomeriggio appuntamento con i 100 anni di Sergio Corbucci al Modernissimo, dove alle 17.30 verrà presentato il documentario Sergio e Mirta – Un matrimonio in 8mm, dagli autori Fabrizio Laurenti e Nick Vivarelli, seguito, alle 19.15 da uno dei titoli più amati della filmografia di Sergio Corbucci, il mitico Django del 1966 con Franco Nero, che tanto ha ispirato Quentin Tarantino per Django Unchained. Sergio e Mirta nasce dalla scoperta di un piccolo tesoro: una valigia contenente una ventina di bobine di home movies 8mm, rimaste per anni in un ripostiglio a casa di Mirta Guarnaschelli, prima moglie di Sergio Corbucci, oggi novantaduenne. Lui, giovane regista agli esordi, lei una ragazza neanche diciottenne di buona famiglia siciliana, trapiantata nella Roma cinematografica della Dolce vita e di via Veneto. "Una via Veneto – raccontabo i registi – vista dal "marciapiede sinistro", fatto di precarietà, speranze deluse, incontri e scontri con produttori, amici attori e colleghi sceneggiatori. Tutto documentato con la Paillard 8mm che Sergio porta sempre con sé".









