Mentre il sistema internazionale entra in una nuova fase di competizione tra potenze, autocrazie e grandi attori tecnologici, l’Europa si confronta con i propri limiti strutturali ma anche con un’opportunità storica. La trasformazione innescata dall’intelligenza artificiale e il progressivo ridimensionamento della leadership americana potrebbero spingere l’Unione Europea a completare il percorso verso una maggiore integrazione strategica, industriale e politica

“Siamo in una nuova era degli imperi e questa volta siamo noi le colonie”, ha dichiarato uno dei leader dell’opposizione italiana Carlo Calenda, commentando il momento geopolitico che stiamo vivendo. “C’è un grande interesse da parte degli Stati Uniti, della Cina e della Russia a vedere l’Unione Europea disgregata, perché commercialmente ciascuno dei suoi Stati sarebbe una preda molto più facile”, ha osservato.

Parlando al FII Priority Europe 2026 di Roma, il Primo Ministro albanese Edi Rama ha invece offerto una prospettiva molto diversa. “Parlo dell’Europa da europeo convinto, perché considero l’Unione Europea la più bella, sorprendente e coraggiosa creazione politica dell’umanità”, ha affermato. Secondo Rama, l’Unione Europea rimane “il progetto politico più straordinario mai creato” e conserva ancora un enorme potenziale, nonostante i suoi problemi di competitività, capacità decisionale e frammentazione interna.