“Chi non crede all’Europa in termini di valori e di ideali deve crederci in termini di convenienza. L’alternativa rispetto a questa ipotesi è una sola: diventare una colonia”. Secondo il senatore di Italia Viva Enrico Borghi, l’Unione europea deve fare passi avanti verso la cooperazione rafforzata nella Difesa, per non restare schiacciati da Cina, Russia e Stati Uniti. E l’Italia può e deve fare la sua parte
L’Europa deve ripensare sé stessa, non può restare immobile quando attorno tutto cambia a una velocità quasi incontrollabile. Lo crede il senatore di Italia Viva Enrico Borghi intervistato da Formiche.net sul futuro della Difesa europea, di una maggiore autonomia strategica e sul ruolo dell’Italia in questo dibattito. Secondo Borghi, la strada da percorrere è quella della cooperazione rafforzata. “Chi non crede all’Europa in termini di valori e di ideali deve crederci in termini di convenienza. L’alternativa rispetto a questa ipotesi è una sola, diventare una colonia”, chiarisce il senatore. “La conseguenza della frammentazione europea in termini di difesa è la trasformazione dei nostri Paesi in soggetti subalterni rispetto ai grandi player che oggi ci sono a livello globale”.
Senatore, la cooperazione rafforzata nella difesa è già prevista dai trattati di Lisbona. Perché non ha funzionato fino ad ora, e cosa cambierebbe con la sua proposta?







