"Guardando al prossimo decennio non solo è possibile, ma è quasi inevitabile, che dovremo cavarcela da soli in materia di difesa in Europa, perché gli americani si ritireranno sempre più dall'Europa.
Non sarà facile difendere l'Europa solo con gli europei, ma è ciò che dobbiamo essere pronti a fare". Lo ha detto il commissario Ue alla Difesa Andrius Kubilius, sottolineando come tre fattori stiano creando la tempesta perfetta in Europa: "la prosecuzione della guerra in Ucraina, l'aumento dell'aggressività russa e l'accelerazione del ritiro americano".
"Invece di lamentarci che gli americani ci tradiranno - ha proseguito Kubilius - dobbiamo immediatamente iniziare i preparativi per sostituire le risorse di difesa americane nel continente europeo. Mettiamo in atto programmi di preparazione materiale e politica per evitare un divorzio emotivo e rabbioso. Dobbiamo raggiungere un accordo razionale con i nostri partner transatlantici sulla divisione delle responsabilità e discutere con loro quanto tempo ci vorrà e quali misure dovremo adottare per attuarlo. L'architettura dell'Unione europea della difesa è l'unico modo per prepararci al ritiro americano", ha analizzato.
Secondo il Commissario "la doppia sfida rappresentata dall'aggressione russa e dal ritiro americano porta alla ribalta una nuova generazione di leader europei che stanno scrivendo una nuova pagina della storia dell'Europa. Ad esempio Friedrich Merz, Emmanuel Macron, Keir Starmer, Giorgia Meloni, Donald Tusk e, naturalmente, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che domani sarà insignita del Premio Carlo Magno qui ad Aquisgrana".








