I tempi per il riarmo dell’Europa sono stretti perché l’ipotesi di un’aggressione di Mosca contro la Nato potrebbe essere dietro l’angolo. «La Russia potrebbe testare la nostra resilienza e la nostra risposta con l’art. 5 (del Trattato Nord Atlantico, ndr). E potrebbe testarci già nel 2027», ha sottolineato il commissario Ue a Difesa e Spazio, Andrius Kubilius, audito lunedì 26 maggio dalle Commissioni Politiche Ue di Camera e di Senato, nell’ambito della sua visita in Italia.
«Dobbiamo essere pronti a sviluppi di questo tipo», ha aggiunto, parlando delle sfide che l’Unione europea e la Nato devono fronteggiare in ambito di Difesa. Ma ci sono altri due fattori da prendere in considerazione. Il primo: «Dobbiamo ricordare che dobbiamo essere pronti di fronte all’ascesa militare della Cina». Il secondo è rappresentato dal fatto che gli «Usa spostano sempre più risorse sull’Indopacifico e meno sull’Europa».
In generale, Kubilius non ha dubbi: «Ci troviamo in un momento particolarmente delicato, con una situazione particolarmente seria, non solo data dalla minaccia di aggressione della Russia ma anche dai diversi segnali che ci provengono dall’intelligence», ha detto, rispondendo alle domande di alcuni giornalisti, tra cui Il Sole 24 Ore.








