Nascosto dietro una siepe privata, lungo la provinciale che collega Melendugno a Torre dell’Orso, il nuovo autovelox ha infiammato i social. Molti automobilisti contestano la scarsa visibilità della postazione, la mancanza di adeguata segnaletica e temono una raffica di multe in uno dei tratti più frequentati dell’estate salentina. C’è chi parla apertamente di “trappola”, chi stenta a crederci e chi pensa a un fotomontaggio. Ma è tutto vero. «È legale installare un autovelox nella proprietà privata, con zero visibilità e una strada totalmente buia, e inoltre non segnalato adeguatamente con lampeggiante?», polemizza un utente.

A confermare l’installazione è il sindaco Maurizio Cisternino, che respinge le accuse e rivendica la piena legittimità dell’operazione. «Intanto lì c’è un’ordinanza prefettizia che ci consente di installarlo: quella strada ha visto morire delle persone nel corso di questi ultimi anni ed è molto pericolosa. Lo stiamo facendo per salvaguardare gli utenti che percorrono quella via, visto che in molti non rispettano i limiti di velocità».

Ieri, il Comune e il Comando di polizia locale hanno diffuso un avviso alla cittadinanza chiarendo che dal 1° luglio 2026 saranno attivi i sistemi di rilevazione della velocità sulla strada provinciale 297 Melendugno-Torre dell’Orso, in attuazione di un decreto prefettizio dell’11 luglio 2023. Le apparecchiature, modello “Photored F17dr”, saranno installate in entrambe le direzioni di marcia tra il km 1+300 e il km 2+500. L’amministrazione sottolinea che i dispositivi sono omologati e tarati secondo la nuova normativa ministeriale entrata in vigore nel giugno 2026 e che saranno preannunciati da apposita segnaletica. La scelta, spiegano Comune e polizia locale, è legata ai numerosi incidenti, anche mortali, verificatisi negli anni lungo quell’arteria. «Il Comune di Melendugno si muove nella legalità per salvaguardare gli automobilisti che si muovono su una strada pericolosa».