A Cattolica si accende lo scontro politico sul tema della sicurezza. A fare da pietra dello scandalo l’annuncio da parte dell’amministrazione della volontà di installare 6 nuove telecamere nelle zone di confine. A criticare la scelta è il capogruppo di Fratelli d’Italia Flavio Mauro. Secondo l’esponente di opposizione, l’amministrazione starebbe puntando su strumenti che rischiano di trasformarsi soprattutto in un mezzo per "incrementare le sanzioni, senza affrontare le reali criticità. Si sta vendendo come sicurezza un investimento in un sistema volto a fare cassa", attacca Mauro, sostenendo che si continui a "confondere il concetto di sicurezza urbana con quello di controllo amministrativo".

Il consigliere precisa di non mettere in discussione l’utilità dei targa system, ma ritiene che la loro diffusione capillare non possa rappresentare l’unica risposta ai problemi della città. "Un comune più sicuro non si costruisce semplicemente aumentando il numero di telecamere con lo scopo di emettere sanzioni. Servono pattugliamenti e una strategia contro degrado, vandalismi e microcriminalità". Mauro e Fratelli d’Italia chiedono "maggiore attenzione alle aree più esposte, come parchi e lungomare, attraverso un impiego più efficace della polizia locale. La sicurezza non può essere misurata dal numero telecamere, ma dalla capacità di rendere le strade più vivibili e i cittadini più tutelati", conclude il consigliere, chiedendo all’amministrazione di chiarire quale sia la strategia complessiva in vista della stagione estiva.