HomeEconomiaRisiko bancario, Mps tra Intesa e Bpm. Spunta un patto Lovaglio-CastagnaDomani il cda dell’istituto senese. Perde quota l’ipotesi di un tandem per la controfferta con Crédit AgricoleDomani il cda dell’istituto senese. Perde quota l’ipotesi di un tandem per la controfferta con Crédit AgricoleRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Antonio Troise
Non sarà il giorno delle scelte definitive ma già domani, al termine del cda di Montepaschi, si capirà qualcosa in più sul nuovo round del risiko bancario. Sul tavolo i consiglieri dell’istituto senese si troveranno non solo il dossier dell’integrazione con Mediobanca ma, soprattutto, quelli dell’offerta pubblica di acquisto e di scambio di Intesa Sanpaolo, formalizzata lo scorso 8 giugno di prima mattina, e la proposta di nozze alla pari contenuta in una lettera inviata il giorno prima da Banco Bpm. Una "lettera d’amore", come l’ha definita l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. Ma anche la traccia sulla quale starebbero lavorando, in gran segreto, l’ad di Mps, Luigi Lovaglio, e il suo pari grado in Bpm, Giuseppe Castagna.
Ieri, fonti finanziarie hanno addirittura fatto rimbalzare la voce di un "accordo di riservatezza" fra i due banchieri per un vero e proprio negoziato a carte scoperte (due diligence) per valutare, così, le possibili nozze. Un passaggio obbligato per sterilizzare la cosiddetta "regola della passività" (passivity rule), che impone di sottoporre preventivamente all’assemblea straordinaria degli azionisti qualsiasi azione difensiva nei confronti di un’offerta pubblica. Ma la strada è decisamente in salita.








