HomeEconomiaMps, la settimana della verità: le due offerte sul tavolo del Cda. Bpm non molla, Intesa tira drittoL’ad di Monte Paschi, Luigi Lovaglio, ha convocato il Cda tra 48 ore. Il riassetto del settore bancario dopo le proposte arrivate da Bpm e Intesa passa da Siena. Castagna ha confermato di non mollare la presa sull’istituto. Messina tira dritto, ma c’è l’ipotesi delle prescrizioni per il golden powerGiuseppe Castagna (Bpm), Luigi Lovaglio (Mps) e Carlo Messina (Intesa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciIl nuovo capitolo del risiko bancario passa da Siena. I riflettori sono già puntati su dopodomani, quando il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi si riunirà per fare il punto sui due dossier che stanno ridisegnando gli equilibri del credito italiano: da un lato l’Opas da 30,6 miliardi lanciata da Intesa Sanpaolo, dall’altro la proposta di fusione alla pari avanzata da Banco Bpm. Difficile che da Rocca Salimbeni arrivi già una risposta definitiva.
Nel frattempo, il fronte finanziario è tornato a infiammarsi. Prima di tutto per le parole del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che ha fatto balenare l’ipotesi del golden power sull’offerta di Intesa. Ma cresce anche l’attesa su Unicredit. È vero che la banca guidata da Andrea Orcel ha superato l’obiettivo del 30% del capitale di Commerzbank, arrivando al 39,28% in azioni e a un’esposizione potenziale superiore al 57%, considerando anche strumenti convertibili e derivati e al netto dell’extra-time dell’offerta, ma gli operatori sono convinti che presto Orcel farà la sua mossa sul fronte italiano, agendo in particolare sul fronte delle Generali.








