Mentre si fanno passi avanti per l'integrazione con Mediobanca, sono arrivate sul tavolo del cda dell'istituto guidato da Luigi Lovaglio l'offerta pubblica di acquisto e scambio di Intesa Sanpaolo e la proposta di fusione alla pari avanzata da Banco Bpm. "Accogliamo con favore l'interesse verso Montepaschi, un gioiello", ha detto l'ad di Mps, Luigi Lovaglio

Intesa Sanpaolo e Banco Bpm hanno presentato le proprie proposte a Monte dei Paschi di Siena. Mentre si fanno passi avanti per l'integrazione con Mediobanca, sono arrivate sul tavolo del cda dell'istituto guidato da Luigi Lovaglio l'offerta pubblica di acquisto e scambio di Intesa Sanpaolo e la proposta di fusione alla pari avanzata da Banco Bpm. "Accogliamo con favore l'interesse verso Montepaschi: la rinascita di Montepaschi negli ultimi anni ci ha portato a diventare un attore di primo piano , altamente attraente, e quando una banca viene riconosciuta anche a livello istituzionale come un gioiello, è chiaro che lo standard di qualsiasi operazione diventa naturalmente più elevato”, ha dichiarato l'ad di Mps, Luigi Lovaglio durante la Mediobanca Ceo Conference.

I consigli di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, di Mediobanca Premier e di Banca Widiba, hanno approvato all'unanimità il progetto di scissione mediante scorporo di Mps a favore di Mediobanca Premier e il progetto di scissione parziale di Mediobanca Premier a favore di Widiba. Come evidenzia una nota di Mps, le decisioni si pongono in continuità con il percorso di "attuazione del progetto di riorganizzazione del Gruppo Mps" che, approvato lo scorso 17 febbraio, prevede - oltre alla fusione per incorporazione di Mediobanca in Mps - anche altre operazioni".