Il piccolo Suleman con la mamma, la professoressa Emanuela Angeli, Paola Montanari di Piccoli Grandi cuori e il dottor Tammam HasanUna storia di speranza, a lieto fine, che lega la Siria a Bologna. Suleman, il piccolo nato con una cardiopatia congenita complessa, la Tetralogia di Fallot, è stato dimesso dall’ospedale Sant’Orsola ed è stato accolto con la sua mamma al Polo dei Cuori, la casa dell’associazione Piccoli Grandi Cuori, che si è attivata per far arrivare a Bologna il piccolo con la sua mamma per essere operato.

Al Polo il bambino potrà proseguire il decorso post-operatorio necessario prima di tornare nel suo Paese, circondato dall'affetto di volontari, psicologhe e assistenti sociali.

Il viaggio salvavita grazie alla generosità di 400 donatori

Quella di Suleman, nato il primo gennaio 2026 a Tartus, in Siria, è una storia a lieto fine resa possibile grazie alla generosità di oltre 400 donatori che hanno consentito di raggiungere l’obiettivo finale dei 27mila euro necessari per garantire al piccolo il suo arrivo a Bologna e l'intervento salvavita. Un intervento che nel suo Paese non sarebbe stato possibile, alla luce della situazione sanitaria al collasso.

“Nessuna di queste storie di rinascita sarebbe possibile senza la solidarietà dei nostri sostenitori, che vorrei ringraziare per aver reso possibile tutto ciò – sottolinea Paola Montanari, presidente di Piccoli Grandi Cuori -. Suleman è il simbolo di quello che una comunità può fare quando sceglie di non voltare lo sguardo”. Il piccolo Suleman con i genitori e i fratelli