Dopo aver beneficiato della sintonia con Donald Trump nella sua scalata al potere, ora la premier italiana è caduta in disgrazia. Criticare il tycoon è giusto, ma tardivo. La leader di FdI ha bisogno di una nuova linea di politica estera, ma chi crederà alla sua conversione?Da Giorgia a Gigiorgia è un attimo. Ora che tutto è finito in una lite tra comari da far impallidire quelle (in realtà elegantissime) tra i ministri della Prima Repubblica, si fa presto a dire che «Trump è un coglione», come ha informato Alessandro Sallusti su Libero, che con il coglione di cui sopra ha condiviso la copertina dell'edizione americana del suo libro-intervista alla presidente del Consiglio, prefata J.D. Vance e pregiata di una frase lusinghiera del presidente americano: «Meloni è uPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Marco Damilano

Giornalista e saggista, è stato direttore de L'Espresso dal 2017 al 2022. Collabora con Domani e, da settembre 2022, conduce una striscia quotidiana di informazione in onda su Rai3