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Un team di esperti provenienti dalla Germania affiancherà gli specialisti del Centro Antiveleni “Maugeri” di Pavia nella ricerca e analisi di eventuali tracce di ricina riconducibili al duplice omicidio premeditato di Antonella di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia morte per avvelenamento lo scorso dicembre a Pietracatella, in provincia di Campobasso. Si tratta del professor Christian Herzog, direttore del Robert Koch-Institut di Berlino, uno dei principali centri europei per lo studio dei rischi biologici e delle tossine, e della ricercatrice Sylvia Worb. L’attività rientra nei nuovi accertamenti tecnici irripetibili disposti dalla procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, che coordina le indagini. Del collegio farà parte anche il tossicologo forense Luca Morini dell’università di Pavia e sarà coinvolta la polizia tedesca mediante le strutture specialistiche collegate all’istituto di Berlino. Secondo quanto si apprende, gli esperti dovranno individuare ed esaminare eventuali tracce di ricina all’interno dell’abitazione della famiglia Di Vita. Non solo. Tra gli approfondimenti rientrerebbe anche l’analisi dei campioni ematici dei familiari conviventi delle vittime, ovvero Gianni e Alice, al fine di valutare se vi sia stato un contatto con la sostanza venefica. Il conferimento ufficiale dell’incarico avverrà il prossimo 29 giugno.









