Cina e Russia utilizzano strumenti di sharp power, influenza economica e pressione indiretta per condizionare le democrazie occidentali. Il rischio maggiore è l’autocensura: società libere che finiscono per limitare autonomamente le proprie scelte e il proprio dibattito pubblico. Per Walker (Cepa) “attraverso questa forma di manipolazione, la società presa di mira finisce per svolgere da sola il lavoro della censura o dell’acquiescenza”

Secondo Christopher Walker, vicepresidente del Center for European Policy Analysis (Cepa), casi come quello che coinvolge l’ex primo ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero non possono essere letti soltanto come vicende nazionali, ma vanno inseriti in un contesto più ampio di influenza autoritaria, sharp power e pressione esercitata da regimi come Cina e Russia sulle società democratiche, con l’obiettivo di condizionarne progressivamente scelte, dibattito pubblico e libertà di azione.

Walker è uno dei principali studiosi internazionali delle dinamiche di influenza autoritaria e della competizione tra democrazie e regimi autocratici. Prima di entrare al Cepa ha ricoperto incarichi di vertice presso il National Endowment for Democracy e Freedom House, occupandosi di sviluppo democratico, informazione, tecnologie emergenti e operazioni di influenza straniera, oltre a supervisionare il Journal of Democracy, tra le più autorevoli pubblicazioni mondiali dedicate alla teoria e alla pratica della democrazia.