La chiamano «resilienza democratica», perché «polizia del pensiero» sembrava brutto. Ieri, nel giorno del quarto anniversario della guerra in Ucraina, l’Ue ha lanciato il suo Centro che dovrebbe occuparsi di combattere le fake news. Ma chi pensa che si tratti solo dell’ennesimo capitolo della crociata antirussa si sbaglia. Le ambizioni sono ben più alte. «Non ci concentreremo esclusivamente sulla manipolazione delle informazioni straniere, sull’interferenza e sulla disinformazione», ha garantito Michael McGrath, che è commissario alla Democrazia, allo Stato di diritto e pure alla Giustizia.

Dopo lo scoop della Verità sui suoi post su Facebook, il team legale dalla famiglia Trevallion ha depositato un’istanza di ricusazione nei confronti di Valentina Garrapetta, la psicologa trentenne scelta come ausiliaria dalla psichiatra Simona Ceccoli, nominata consulente tecnica d’ufficio dal Tribunale dei minori dell’Aquila sul caso dei tre bambini della famiglia nel bosco. Come raccontato dalla Verità, la Garrapetta, scelta per svolgere i test psicologici sui genitori e sui bambini, aveva pubblicato sui suoi social dei commenti durissimi nei confronti della vicenda. Post che per i difensori e i professionisti che affiancano i Trevallion nella battaglia per ricongiungere la famiglia, costituiscono un pregiudizio che fa venire meno la terzietà della psicologa.