Negli ultimi anni, il dibattito sul futuro dell'Europa si è concentrato soprattutto sulle minacce esterne. L’invasione russa dell’Ucraina ha riportato al centro il confronto con la Russia di Putin. La crescente competizione economica e tecnologica con la Cina mette sotto pressione il modello industriale europeo, mentre il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca ha riaperto interrogativi sulla tenuta dell'alleanza atlantica e sul ruolo degli Stati Uniti nella sicurezza del Continente.
Esiste però anche una trasformazione interna che rischia di incidere profondamente sugli equilibri politici europei. In gran parte dell'Unione, infatti, la destra radicale è diventata organica nel panorama politico: in alcuni paesi governa già; in altri è la principale forza politica nei sondaggi; in altri ancora si avvicina progressivamente alle aree di governo.
La situazione nei quattro paesi principali - Spagna, Francia, Germania e Italia - ci permette da una parte di comprendere la situazione e dall’altra di cercare di astrarre alcuni dei meccanismi che hanno influenzato questa trasformazione.
La crisi di Sanchez in Spagna
Cominciamo con la Spagna, che è uno dei paesi più discussi in questi mesi.






