Trump e i suoi emuli in Europa, ma anche Le Pen in Francia e il trumpisti nelle Fiandre. Le potenzialità dei populismi a destra dei populismi sembrano allargarsi sempre di più. Quali sono allora gli strumenti democratici per arginare la deriva, come e quando si allargheranno i movimenti della democrazia?Un vento cupo soffia in Europa, anzi in Occidente, da molti anni e sembra essersi ora inasprito in vari paesi minacciando la democrazia anche nelle sue storiche roccaforti. La Francia vive uno dei suoi momenti più critici, è lacerata, divisa sia nell’opinione pubblica che nelle intenzioni e comportamenti politici: presenta un sistema partitico frammentato, una sinistra incerta e fragile, un centro in cerca di un leader introvabile, una destra estrema in ascesa proprio dopo la condanna di Marine Sara GentilepolitologaPolitologa, professoressa invitata al Cevipof (Sciences Po), Parigi. Collabora con la Fondazione Feltrinelli partecipando ad una linea di ricerca sulla leadership. Collabora con le riviste Italianieuropei e Critica sociale
L’onda delle destre e le piazze (vuote) della democrazia
Trump e i suoi emuli in Europa, ma anche Le Pen in Francia e il trumpisti nelle Fiandre. Le potenzialità dei populismi a destra dei populismi sembrano allargarsi sempre di più. Quali sono allora gli strumenti democratici per arginare la deriva, come e quando si allargheranno i movimenti della democrazia?






