L’Europa della difesa esiste già.
O meglio: esistono già i suoi mattoni.
I cantieri navali, i programmi satellitari, i droni, i carriarmati.
L’industria militare del Vecchio Continente già da tempo ha iniziato a costruire un’architettura che fino a pochi anni fa sembrava irrealizzabile.
Quel che mancava era piuttosto un progetto politico capace di coordinare l’ingranaggio. È lecito quindi chiedersi se Guido Crosetto, quando rilanciava l’idea di una difesa «a livello continentale», fosse consapevole che la sua scommessa descrive in realtà un processo già in corso.












