L"Europa della difesa esiste già.
O meglio: esistono già i suoi mattoni.
I cantieri navali, i programmi satellitari, i droni, i carriarmati.
L"industria militare del Vecchio Continente già da tempo ha iniziato a costruire un"architettura che fino a pochi anni fa sembrava irrealizzabile.
Quel che mancava era piuttosto un progetto politico capace di coordinare l"ingranaggio. È lecito quindi chiedersi se Guido Crosetto, quando rilanciava l"idea di una difesa «a livello continentale», fosse consapevole che la sua scommessa descrive in realtà un processo già in corso. «L"Europa deve costruire una nuova architettura comune della difesa capace di affiancare la Nato e coinvolgere anche Paesi esterni all"Unione europea, come Regno Unito, Norvegia, Turchia e Ucraina», ha detto il ministro della Difesa, parlando con il New York Times.










