Alla ministeriale Nato, il titolare della Difesa richiama l'Europa a un contributo più equilibrato nell'Alleanza in vista di una "Nato 3.0" più dipendente dagli alleati europei. Giorgetti conferma la piena consapevolezza del Mef e precisa che tempi e modalità dipendono dal ministero, mentre il quantum non rientra nelle sue competenze

ascolta articolo

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo a margine della ministeriale Nato, ha ricordato che il piano sull'aumento delle spese per la difesa "che era stato approvato dal Parlamento l'anno scorso, che prevedeva un aumento 0,15% quest'anno, 0,15% quello successivo, 0,20% quello dopo, era un piano credibile di un percorso per arrivare agli impegni presi". L'obiettivo non è stato rispettato a causa del mancato superamento della procedura di infrazione. Crosetto auspica che il percorso possa essere recuperato già dal bilancio 2027, sottolineando che non esistono alternative "qualunque sia la maggioranza e la forza politica che guida il Paese".

La posizione del ministro dell'Economia

Sul ruolo del Ministero dell'Economia, Crosetto ha affermato che Giancarlo Giorgetti è "totalmente consapevole" della necessità di rispettare gli impegni sulla spesa militare. Da parte sua, Giorgetti - rispondendo ai giornalisti a margine di un'audizione in Senato - ha precisato di conoscere "tempi e modalità" del percorso, mentre "il quantum non dipende da me". Il ministro ha aggiunto che "tutto il resto lo stiamo gestendo, non c'è polemica" rispetto alle parole di Crosetto.