"La Nato non è un club di amici lettori, è una alleanza militare difensiva, chi vi partecipa deve mettersi in testa di partecipare con lo stesso peso di tutte le nazioni. Questo viene chiesto all'Europa in un momento difficile per l'Europa. Questo ci siamo impegnati a fare e questo dovremmo fare nei prossimi anni. È un cambio epocale per noi". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della ministeriale Nato. "D'altronde se si vuole far parte della NATO, si vuole avere un'alleanza difensiva, si rispettano gli impegni. Altrimenti si decide di star fuori, ma a quel punto difendersi costerebbe mille volte di più".

"Aspettiamo la revisione" delle forze Usa dispiegate in Europa "e le proposte dopo questa revisione, e poi penso sarà possibile per gli alleati, per l'alleanza, discutere su questa revisione, per cui condivido, come dice il ministro tedesco Pistorius, l'idea che le truppe americane dovranno uscire man mano che le truppe europee saranno in grado di sostituirle. Penso che gli americani alla fine saranno disponibili su un percorso condiviso", ha aggiunto Crosetto.

"Il piano" sull'aumento delle spese per la difesa "che era stato approvato dal Parlamento l'anno scorso, che prevedeva un aumento 0,15% quest'anno, 0,15% quello successivo, 0,20% quello dopo, era un piano credibile di un percorso per arrivare agli impegni presi. Quest'anno è mancato perché c'è stato questo inciampo della non uscita dalla procedura di infrazione. Mi auguro che sia recuperabile immediatamente, lo vedremo già subito da ottobre dal bilancio 2027, ma penso non ci sia alternativa qualunque sia la maggioranza e la forza politica che guida il Paese", ha detto Crosetto. Se il ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti sia consapevole della necessità di rispettare gli impegni sulle spese per la difesa? "Penso sia totalmente consapevole", risponde il ministro.