HomePesaroCronaca"Non posso seppellire mia moglie dove voleva"Claudio Placci e il manifesto funebre di protesta e denuncia: "Mancano i loculi, lei aveva chiesto di riposare per sempre al cimitero dell’Ulivo"Sopra il manifesto funebre con la scritta di protesta della famigliaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn manifesto funebre che non è soltanto un ricordo, ma anche una denuncia pubblica. È apparso nei giorni scorsi a Fano, dedicato a Maria Teresa Fabbri, scomparsa il 23 giugno di due anni fa. A firmarlo è il marito, Claudio Placci, che accanto alla foto della moglie e alle parole di affetto ha voluto inserire una frase che fa discutere: la famiglia, si legge nel manifesto, non avrebbe ancora potuto soddisfare la richiesta di Maria Teresa di essere sepolta nel Cimitero dell’Ulivo, "a causa della perdurante indisponibilità di loculi e dell’impossibilità di costruirvi nuove tombe, nonostante le insistenti richieste al Comune di Fano". Una vicenda che il ’Carlino’ aveva già raccontato nel novembre del 2024, quando Placci, ex ingegnere allora 82enne, aveva reso pubblica la sua amarezza per non essere riuscito a dare seguito alla volontà della moglie. Maria Teresa Fabbri, infatti, era stata sepolta a Ravenna, ma il desiderio del marito era quello di riportarla a Fano, nel cimitero dell’Ulivo. Non una richiesta qualsiasi, ma una volontà legata alla memoria familiare e affettiva, rimasta però sospesa davanti alla mancanza di spazi disponibili.
"Non posso seppellire mia moglie dove voleva"
Claudio Placci e il manifesto funebre di protesta e denuncia: "Mancano i loculi, lei aveva chiesto di riposare per sempre al cimitero dell’Ulivo"
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