HomeUmbriaCronacaScritte al cimitero per i brigatisti nel paese dove viveva Emanuele Petri. La moglie: “Sono tornata a 23 anni fa”Il sovrintendente della polizia venne ucciso nel conflitto a fuoco del 2003 che portò all’arresto della Lioce e alla morte di GalesiEmanuele PetriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTuoro sul Trasimeno (Perugia), 5 giugno 2026 – Una scritta inneggiante a Mario e Desdemona, i nomi del brigatisti Galesi e Lioce, è apparsa nel cimitero di Tuoro sul Trasimeno, il centro umbro dove viveva Emanuele Petri, il sovrintendente della polizia ucciso in occasione della cattura della donna mentre l'uomo morì nel conflitto a fuoco.Vengono definiti “compagni” il Mario e la Desdemona indicati nella scritta. “Poliziotti infami” è stato stato tracciato inoltre con un pennarello nero.

"Sono tornata indietro di 23 anni”, ha commentato Alma Petri, vedova del sovrintendente della polizia ucciso nel conflitto a fuoco che portò alla morte del brigatista Mario Galesi e all'arresto di Nadia Desdemona Lioce. “È un fatto inquietante – ha sottolineato ancora Alma Petri – come se il tempo non fosse mai passato. Che rende ancora più forte il dolore mai sopito per la morte di Emanuele”.