Altra tegola per l’amministrazione sugli asili, chiusi i giochi della scuola d’infanzia di via Mameli. Mentre i sindacati si confrontano con l’amministrazione comunale per programmare il futuro degli asili nido, i genitori uniscono le forze ed insieme a quelli della scuola d’infanzia di via Mameli lanciano una petizione online che ha già ottenuto un centinaio di firme. L’episodio che ha fatto scattare la nuova protesta è avvenuto qualche giorno fa, quando i responsabili del Comune hanno transennato i giochi del giardino della scuola d’infanzia che al momento non sarebbero più a norma e sarebbero quindi pericolosi per i bambini. Una decisione che, fanno notare i genitori, arriva all’inizio dell’estate proprio quando i bambini passano gran parte del tempo all’aperto. L’invito all’amministrazione quindi è quello di ripristinare quanto prima nuovi giochi. La sostituzione dei giochi nei giardini cittadini sarebbe già nei programmi dell’amministrazione che per questo ha stanziato 25mila euro nel bilancio 2026.

Sul fronte degli asili nido non si ferma la protesta dei genitori per la chiusura anticipata, ma ad intervenire ancora una volta sono anche i sindacati che chiedono chiarezza in merito all’ipotesi di esternalizzazione del servizio ad alcune cooperative. Alle organizzazioni sindacali non risulta "alcuna comunicazione formale dell’ente che consenta di comprendere se l’ipotesi sia effettivamente allo studio, con quali tempi, con quali modalità e con quali ricadute sul servizio". "Se si sta valutando il ricorso a cooperative o soggetti esterni, - dichiarano le organizzazioni sindacali - l’Amministrazione deve dirlo chiaramente nelle sedi corrette, spiegando quali strutture sarebbero interessate, quali costi sarebbero previsti, quali effetti vi sarebbero sul personale comunale e come verrebbe garantita la continuità educativa dei bambini". I sindacati collegano il tema anche ai vincoli assunzionali più volte richiamati dall’Amministrazione. "Se il Comune sostiene di non poter procedere ad assunzioni per effetto dei vincoli sulla spesa di personale- concludono Uil fp, Cgil fp e Usb – ma al tempo stesso emergono ipotesi di esternalizzazione del servizio, diventa indispensabile conoscere i numeri reali e aggiornati. Non bastano affermazioni generiche: servono dati completi, verificabili e coerenti. Il tema dei nidi comunali è troppo importante per essere affrontato attraverso notizie indirette o informazioni parziali. Chiediamo chiarezza, trasparenza e corrette relazioni sindacali".