La grazia e il veleno
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Studenti un aula (foto archivio)
La chiusura di due scuole, l’infanzia "Arcobaleno" de La Nave e la primaria "Grifoni" di Santa Cristina (in tutto 75 bambini), tiene banco a fine anno. Da un lato l’appello dei genitori di Santa Cristina, in una lettera. Dall’altro il Comune, che rivendica di aver già comunicato la decisione e si dice pronto a tutelare gli alunni. Le rappresentanti delle classi terza e quarta ricostruiscono la vicenda: tutto sarebbe iniziato il 1° dicembre 2025 con la delibera n. 285, atto di indirizzo trasmesso alla Regione che prevedeva la chiusura dei due plessi "senza confronto e senza informazione diretta alle famiglie". La Regione, secondo il documento, non avrebbe dato seguito alla richiesta, presentata oltre i termini e senza passaggio in Conferenza zonale; ma a gennaio, denunciano, l’amministrazione avrebbe comunicato via e-mail l’indisponibilità degli edifici "senza citare atti formali". I genitori si sarebbero mossi con legali e ricorso al Difensore civico, senza "una parola definitiva"; l’Ufficio scolastico regionale avrebbe confermato i codici meccanografici, attivi presso il Ministero. "Per lo Stato le scuole esistono e devono funzionare; per il Comune le strutture sono chiuse", riassumono, lamentando un "rimpallo istituzionale": nessuna nuova iscrizione sarebbe stata autorizzata e non saprebbero quale scuola frequenteranno i figli a settembre. Chiedono "chiarezza", temendo che gli alunni vengano "frammentati e trasferiti". Di diverso tenore il Comune. In una lettera di fine maggio ai rappresentanti dei genitori, l’assessore alla scuola Stefania Franceschini ha precisato che l’indisponibilità dei due edifici era già stata comunicata, da ultimo con PEC del 19 gennaio alla dirigente scolastica, cui spettava informare le famiglie, e ribadita in cinque incontri a partire da dicembre, alla presenza della dirigente e dell’assessore Ogni valutazione organizzativa, sottolinea, resta in capo alla dirigente, che "può disporre di ulteriori immobili e spazi adeguatamente capienti". Proprio ieri il sindaco Mario Agnelli è tornato a scrivere alla dirigente Maria Corbelli, ribadendo l’indisponibilità e invitando a sollecitare le famiglie alla "scelta definitiva della scuola", per garantire mensa e trasporto. Alla base della scelta, spiega l’amministrazione, c’è il calo demografico e pesano anche le pluriclassi e i necessari adeguamenti agli edifici. Sui trasporti entra nel dettaglio Franceschini: per l’infanzia de La Nave (due sezioni, 34 bambini) il pulmino sarebbe gratuito se le sezioni si trasferissero in blocco all’infanzia di Santa Cristina, più capiente; per la primaria di Santa Cristina, 41 alunni su tre classi, la dirigente si sarebbe detta disponibile a tenere uniti i gruppi altrove, con trasporto organizzato ma non gratuito. "Sapevamo che sarebbe stata una scelta difficile ma necessaria – conclude Franceschini - ed è per questo che rinnoviamo la disponibilità in accordo con la dirigente a far sì che per i bambini interessati dalle chiusure ci possano essere meno disagi possibili".











