Una petizione perché nidi e centri estivi diventino vivibili anche durante le estati roventi. A lanciarla sono i genitori dei bimbi dell’asilo Rodari, in viale Casiraghi, che chiedono l’installazione di condizionatori nelle scuole dell’infanzia. "Questo rappresenterebbe un investimento importante per la salute e il benessere dei nostri figli. Molti istituti in altre città hanno già compiuto questo passo, realizzando un ambiente educativo migliore. Nostro dovere, come comunità, è garantire che l’ambiente scolastico sia sicuro e confortevole per tutti". La petizione in poche ore ha già raccolto 383 adesioni. Lo stesso appello si era levato nelle scorse settimane a Cologno, che è ancora alle prese con l’emergenza blackout: non “reggono” nemmeno i generatori e in via Rossini si è reso necessario un intervento strutturale. Ieri il sindaco Stefano Zanelli ha scritto a E-Distribuzione. "Pur comprendendo lo stress subìto dalla rete a causa dell’ondata di calore, riteniamo la situazione non più tollerabile". Oltre a via Rossini, le criticità maggiori si concentrano in viale Lombardia, nell’area di via Calabria/piazza Italia, al Ginestrino e in via Bergamo. Cali di tensione - ma senza blackout continuativi - anche a Cinisello. Anche qui l’Sos è lanciato soprattutto da chi frequenta i centri estivi: tante famiglie hanno deciso di organizzarsi autonomamente e comprare ventilatori da portare nelle aule. Il problema ha riguardato in particolare la scuola Sardegna e il nido Rodari , le cui attività si sono nel frattempo concluse. Altri hanno deciso di ritirare in anticipo i bambini, per le alte temperature. Mentre il Pd porta la questione in consiglio comunale, la Giunta ha deliberato un accesso al fondo di riserva, che dovrebbe servire anche all’acquisto dei pinguini per le scuole. La.La.