HomeImolaCronacaGinzburg, addio nel ’suo’ Archiginnasio: "Uomo dagli occhi brillanti""Ascoltiamo Carlo Ginzburg altrimenti l’eclissi di Baudelaire sarà totale". Bologna ha dato l’ultimo saluto a uno degli intellettuali più importanti..."Ascoltiamo Carlo Ginzburg altrimenti l’eclissi di Baudelaire sarà totale". Bologna ha dato l’ultimo saluto a uno degli intellettuali più importanti...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Ascoltiamo Carlo Ginzburg altrimenti l’eclissi di Baudelaire sarà totale". Bologna ha dato l’ultimo saluto a uno degli intellettuali più importanti rimasti del vecchio millennio. Morto a 87 anni, ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana e non solo, dato che i suoi testi sono stati tradotti in oltre 20 lingue. Lui che era nato a Torino ma che aveva scelto Bologna per vivere, studiare e continuare a sapere e ascoltare. "Uno dei figli più illustri della nostra città", ha detto il sindaco Matteo Lepore durante la commemorazione nel cortile della Biblioteca Archiginnasio, uno dei luoghi che più ha frequentato e amato di Bologna. Assieme alle figlie Silvia e Lisa alla camera ardente c’erano anche la seconda moglie Luisa Ciammitti e la sorella Alessandra Ginzburg. "Un uomo che con i suoi occhi brillanti, pieni di luce, era capace di entrare in profonda sintonia, qualunque fosse l’interlocutore", ha detto la moglie Ciammitti leggendo le parole ricevute dal cardinale Matteo Maria Zuppi. Presenti anche tantissimi amici di lunga data e i docenti di diverse università che hanno avuto l’onore di condividere ricerche, studi e lavori con Carlo Ginzburg, come Adriano Sofri, Ivano Dionigi, Stefano Bonega, Lucio Biasiori, Martin Rueff e Sanjay Subrahmanyam. Così ecco le testimonianze di Michele Righini ed Elisa Rebellato dell’Archiginnasio dove, con i suoi quadernini, studiava, ricercava, leggeva, approfondiva "il particolare per arrivare all’universale". Carlo Ginzburg non ha mai smesso, fino alla fine, di trasmettere intelligenza. E lo farà ancora, per sempre, con tutto il suo lascito. Scritto, praticato e diffuso.