di
Marco Cremonesi
Anche Zaia e Fedriga tra i 19 esponenti dei territori. I capigruppo non ci sono
Se non pace, almeno tregua. Fragile, probabilmente. Dopo un Consiglio federale incandescente, in vista delle primarie leghiste per il sindaco di Milano e soprattutto dopo la richiesta di Luca Zaia di un cambio di statuto per un partito del Nord federato con quello nazionale, ieri Matteo Salvini ha cominciato a mostrare le sue carte.
Lunedì si riunirà per la prima volta la «cabina di regia» leghista. Un «tavolo di coordinamento al quale parteciperanno, oltre ai quattro presidenti di Regione, un rappresentante dei Presidenti dei Consigli regionali, i sindaci dei comuni capoluogo, un rappresentante dei Presidenti di Province e una delegazione di ministri».














