HomeReggio EmiliaCronacaJoele travolto in bici, nonno e sorella al sit-in. La rabbia dei familiari: “Non si può morire a 11 anni”Il nonno di Joele al flash mob dopo la tragedia: quel semaforo va cambiato. Nel mirino il verde che scatta in contemporanea per auto, pedoni e ciclisti. Lo zio Domenico: “Lì non c’è sicurezza”L’ULTIMA FOTOGRAFIA Joele Nathan Malvasi, 11 anni, mostra orgoglioso il diplomino appena ritirato alla fine dell’anno scolastico. Poche ore dopo, tornando a casa, è stato travolto e ucciso da un camion per la raccolta della cartaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciReggio Emilia, 19 giugno 2026 – “Non si può morire così a 11 anni. Quel semaforo va cambiato, non c’è sicurezza in quella strada”. Straziati dal dolore, i familiari di Joele Nathan Malvasi non vogliono che accada mai più una tragedia simile. Lo invoca nonno Antonio Gargano, che oggi pomeriggio si è presentato a Reggio Emilia al sit-in organizzato dall’associazione ’Fiab-Tuttinbici’ sulla strada della prima periferia cittadina, lungo il torrente Crostolo, dove il ragazzino ha perso la vita giovedì poco dopo le 14, investito da un camion dei rifiuti mentre attraversava con la sua biciclettina. E lo grida anche lo zio Domenico: “Quell’incrocio è maledetto”. Nel mirino c’è il verde che scatta in contemporanea sia per le auto sia per i ciclopedoni all’attraversamento, ma ovviamente questi ultimi hanno la precedenza che non sarebbe stata data dal conducente del camion, che ora è indagato per omicidio stradale.