Il diplomino delle elementari appena ritirato in una mano, con l’altra mima il segno ‘okay’ all’americana come il cappellino in testa da ’laureato’. E una linguaccia di soddisfazione per la promozione alle scuole medie. Una foto da ‘ganzo’, l’ultima di Joele, scattata qualche ora prima di morire. Un’immagine che a guardarla spezza il cuore e inonda gli occhi. Qui ci sono tutti i suoi 11 anni, la gioia, i sogni di un ragazzino, la libertà di un’estate da vivere a pieno prima di diventare grande.
Joele Nathan Malvasi giovedì mattina aveva ricevuto la sua buona pagella alla scuola Calvino di via della Canalina. Poi, con un sorriso grande così, aveva inforcato la sua bicicletta rosso fiammante ed era andato al Grest della parrocchia Sacro Cuore a Baragalla che frequentava da anni ogni estate, insieme al fratellino Noha, 8 anni e alla sorella Elestea, 14, (educatrice del campo giochi), anche loro sui pedali. Una mattinata come tante.
Alle 13, al finire delle attività, si sono messi un po’ a chiacchierare, hanno mangiato e bevuto qualcosa, poi di nuovo in sella sulle loro biciclette per tornare verso casa. Un’ora dopo, il destino ha voluto che Joele perdesse la vita mentre attraversava fra via Zanichelli e viale Magenta, travolto da un camion dei rifiuti, davanti agli occhi sgomenti e alla disperazione dei fratelli.










