Reggio Emilia, 19 giugno 2026 – I sogni d’estate di un ragazzino di 11 anni evaporati in un fazzoletto di strada. Joele Nathan Malvasi stava pedalando sulla sua biciclettina rosso Ferrari, al fianco dei suoi fratelli. Risate spensierate e sorrisi che si spengono improvvisamente, spazzati da atroci grida di dolore e disperazione. Poco dopo le 14 il ragazzino viene centrato in pieno da un camion della raccolta differenziata, all’incrocio tra via Zanichelli e viale Magenta, nei pressi del ponte del Crostolo. Joele cade a terra, mentre le ruote della sua bici vengono piegate in due. Un impatto violentissimo, tremendo. Un operatore sanitario che si trovava lì per caso, scende dall’auto e si precipita in mezzo alla strada per praticare il massaggio cardiaco. Nel frattempo arriva l’ambulanza che carica l’11enne. Il suo cuore batte ancora, ma giunge in condizioni disperate all’Arcispedale dove muore poco dopo.

La famiglia di Joele nel dolore, la preside: “Siamo senza parole”

Originari del Sud Italia – il papà gestisce una piccola attività in città, mentre la madre lavora in un’impresa di pulizie – i familiari si sono precipitati al pronto soccorso insieme ai ragazzi che hanno perso il loro fratellino davanti ai propri occhi. Joele aveva appena finito le scuole elementari alla Italo Calvino e a settembre avrebbe cominciato le medie. Proprio ieri mattina era andato a ritirare l’ottima pagella insieme ai genitori, guadagnandosi così l’iscrizione al ’Grest‘, il campo giochi della parrocchia del Sacro Cuore. Sconvolta la preside dell’istituto comprensivo ’Ligabue’, Francesca Spadoni: “Siamo senza parole. Era nel cuore di tutti gli insegnanti. Seppur la scuola sia finita, parlerò con le famiglie e attiveremo un percorso psicologico per superare questa tragedia”.