Insieme al bambino di 11 anni che ieri è stato investito e ucciso da un camion dei rifiuti a Reggio Emilia pedalavano, distanziati di pochi metri, anche i suoi due fratelli di 8 e 13 anni.
Non era solo il bambino di 11 anni che nel pomeriggio di ieri è stato investito e ucciso da un camion a Reggio Emilia: insieme a lui, distanziati di pochi metri, pedalavano infatti anche i suoi due fratelli che dunque hanno assistito increduli alla tragedia, che si è consumata subito dopo l’incrocio tra via Zanichelli e viale Magenta.
I fatti sono accaduti intorno alle 14. I tre ragazzini – di 11, 8 e 13 anni – arrivavano dalla pista ciclabile di via Dante Zanichelli. Il primo dei tre ha attraversato la strada sulle strisce pedonali imboccando il ponte in direzione di viale Magenta e della circonvallazione cittadina. Proprio in quel momento è arrivato un camion Iveco di Iren condotto da un 40enne e adibito alla raccolta dei rifiuti. Il veicolo ha urtato il bambino con la ruota anteriore destra probabilmente senza accorgersi di nulla. Le condizioni del giovanissimo ciclista sono apparse subito gravissime; il personale dell’ambulanza e dell’automedica inviato dalla centrale operativa del 118 e arrivato in pochi minuti ha tentato a lungo le manovre di rianimazione sul posto prima di trasferire il bimbo al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria Nuova, dove però tutti gli sforzi dei medici si sono rivelati vani: poco dopo l’undicenne è morto.











