Il gelo con la Casa Bianca pesa su Palazzo Chigi: nuove pressioni interne ed esterne
Non si aspettava il lessico, "implorare", mi "faceva pena". Non si aspettava la sostanza, il secondo e definitivo colpo di piccone da parte di Donald Trump all'idea meloniana di poter essere ponte fra Europa e Stati Uniti accarezzata per un biennio.
Non si aspettava, la premier, il nuovo attacco via NBC in serata, la tempistica che brucia in poche ore la versione dello stato delle relazioni Meloni-Trump riferita dall'interessata alla stampa a margine del vertice di Evian.
Non si aspettava Meloni la furia iconoclasta, visto che sono queste immagini, cercate da Meloni al vertice di Evian, oggi rilanciate dai siti internazionali, il bersaglio della notte del presidente americano.
E non se lo aspettavano questo inedito scontro totale, evidentemente neanche i fedelissimi che a margine dei lavori del G7 hanno incoraggiato la ricerca del colloquio bilaterale purché fosse. Né tantomeno se lo aspettava la stampa di area centrodestra che aveva celebrato la pacificazione Meloni-Trump perfino nella fase embrionale, ai primi sorrisi.












